Con la crescita delle flotte di robot mobili, le scelte relative alla ricarica possono influire su aspetti che vanno oltre l’autonomia della batteria. Possono incidere sui tempi di operatività della flotta, sulle infrastrutture dello stabilimento, sulle esigenze di manutenzione e sulla capacità della batteria necessaria per ciascun robot, secondo Ben Waters, CEO dell’azienda di ricarica wireless WiBotic.

In un’intervista al podcast The Robot Report, Waters ha parlato della ricarica opportunistica: collocare i caricabatterie nei punti in cui i robot si fermano spontaneamente durante il lavoro, invece di affidarsi soltanto a stazioni di ricarica dedicate. Brevi periodi di ricarica possono accumulare energia nel tempo e aiutare i robot a rimanere nei loro percorsi operativi, evitando spostamenti appositi attraverso lo stabilimento.

Waters ha affermato che l’approccio basato su stazioni fisse può diventare un collo di bottiglia quando le flotte si espandono, anche se sono composte da 20 a 40 robot. Ha sostenuto che la ricarica wireless è particolarmente adatta alla ricarica opportunistica, perché la ricarica frequente tramite contatti potrebbe aumentare le esigenze di manutenzione.

Ha inoltre invitato le aziende a considerare la ricarica come parte della progettazione del sistema. I team dovrebbero valutare dove si trovano le prese elettriche, se possono fornire potenza sufficiente per i caricabatterie previsti e quale capacità della batteria sia effettivamente necessaria. La ricarica rapida e una maggiore autonomia possono comportare dei compromessi, ha affermato Waters, e una batteria più grande può aumentare i costi se la strategia di ricarica del progetto non la richiede. Ha anche sottolineato l’importanza di verificare con i produttori di batterie in che modo frequenti ricariche ad alta potenza possano influire sulla durata delle batterie.

Waters ha affermato che WiBotic si è espansa in settori quali la pulizia dei pavimenti, i carrelli medicali, lo spazio e la difesa, mentre è cresciuta anche la domanda di sistemi di ricarica per robot nel campo dei robot mobili per l’automotive e delle ispezioni all’aperto. Ha osservato che la ricarica wireless potrebbe essere utile anche per i robot umanoidi, per i quali ridurre i tempi di inattività e contenere il peso aggiuntivo sono aspetti importanti.

Parlando dello sviluppo dei prodotti, Waters ha dichiarato che WiBotic ha introdotto una versione con grado di protezione IP65 del suo caricabatterie da 1 kW, destinata ad applicazioni esposte ad acqua e polvere, tra cui la robotica per esterni e la pulizia dei pavimenti. L’azienda sta inoltre lavorando a sistemi più piccoli, leggeri e ad alta potenza per droni e robot umanoidi, nonché ad aumentare a 3 kW la potenza dei propri prodotti.

Fonti: The Robot Report.